venerdì 8 marzo 2019

CONTURINES LA CAPITALE DEI FANES

Studiando il mito dei Fanes emerge che la capitale del regno fosse ubicata sulle Conturines, altipiano vcompreso fra le province di Bolzano e Belluno; è chiaro che una città non può essere ubicata sulla cima di una montagna soprattutto se si tiene a mente una cosa fondamentale: non vi sono tracce visibili di strade che che conducano sull'altipiano in questione.
E' dunque questa la ragione fondamentale che mi ha spinto a cercare il sito alle pendici del monte Cima Conturines. Ho scoperto un sito interessante sul passo Valparola alle coordinate di 46°33'12.05"N 11°57'45.51"E; una successiva elaborazione dell'immagine satellitare atta ad estrarre la coda dell'infrarosso è andata fugare ogni dubbio in quanto è emersa un'ellisse pitagorica(asse maggiore 730 mt asse minore 548 rapporto assiale 1.33) tipica forma degli insediamenti celtici.
Ho, così potuto determinare gli azimut e datare il sito. L'insediamento,come spesso accade, risulta esser correlato ad un santuario (nemeton alle coordinate di 46°32'22.56"N 11°57'50.12"E.

Il sito preso in esame

immagine all'infrarosso:l'ellisse risulta ben visibile

gli orientamenti dei sitiu

ANALISI ARCHEOASTRONOMICA

AZIMUT                            ALTEZZA ORIZZONTE
(Oppidum/dunum)
86.25                                                 17.72
176.25                                                11.31
266.25                                                7.47
356.25                                                11.86

(Nemeton)
51.35                                                  11.55
231.35                                                18.65
141.35                                                21.13
321.35                                                13.04

FENOMENTI ASTRONOMICI RILEVATI

(oppidum/dunum)
95.85 LEVATA ELIACA DELLE PLEIADI A BELTANE
166.25 LEVATA ACRONICA DI SHAULA A BELTANE

(nemeton)
51.35   LEVATA ELIACA DI CASTOR AL SOLSTIZIO ESTIVO


I SITI SONO DATABILI AL 550 AVANTI CRISTO CON UNO SCARTO DI 250 ANNI

martedì 26 febbraio 2019

IL CASTELLO DI CAMBRIATH

Nella leggenda il cavaliere dei colchici si narrano le vicissitudini del signore del castello di Podestagno(https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Botestagno) e del signore di Cambriath e del loro duello mortale. Il toponimo nei documenti storici viene ubicato, come riportato dal Wolff, a Braies vecchia; il Wolff asserisce anche che nel 1900 gli anziani del luogo lo chiamassero Kameriot.
Se si tiene conto che il signore di Cambriath nasce a seguito di un incantesimo notturno svolto con la luna, si evince come la leggenda affondi le proprie radici nel mito.ù
Da un'analisi setellitare sono emerse due strutture: un'ellisse ed un rettangolo. Tenendo conto che la prima fondazione del castello di Podestagno viene collocata fra il VII e L'VIII secolo d.c. e risulta esser opera longoobarda, ho eseguito un'analisi archeoastronomica della struttura rettangolare.
La struttura è databile al 600 d.c. circa e risulta essere orientata agli equinozi(levata eliaca di SCHEAT all'equinozio di primavera, levata eliaca di SIRIO all'equinozio d'autunno, levata del sole agli equinozi)

le strutture messe in evidenza


gli allineamenti del sito

bibliografia: Rododendri bianchi delle dolomiti Carl Felix Wolff

mercoledì 20 febbraio 2019

I LUOGHI DEI FANES: l'alto nuvolau

La saga inizia con il matrimonio della regina dei Fanes con un re forestiero il quale non conosceva l'alleanza segreta che in tempi antichi il popolo de Fanes ebbe stretto con le marmotte. Un giorno mentre cacciava sull'alto Nuvolau il re catturò un piccolo aquilotto. Lo aveva appena chiuso nel carniere quando l'aquila adulta lo attaccò; ne conseguì una lotta feroce finchè il re decise di restituire l'aquilotto alla madre. L'aquila adulta decise allora di premiare il re per il suo gesto proponendogli un'alleanza che sarebbe avvenuta, come da tradizione, con lo scambio di gemelli.
Qualche giorno più tardi il re inviò uno scudiero per concludere il patto. Le gemelle presentate all'aquila erano Dolasilla ed una marmotta bianca. Mentre l'aquila volò via lo scudiero, rimasto solo con Dolasilla, venne attaccato dallo stregone Spin de Mus(scheletro di mulo) e solo l'intervento dell'eroe Ey de Net scongiurò che lo scontro potesse risultar fatale per la piccola Dolasilla.
Nello scontro lo stregone perse la Rajetta, il gioiello più prezioso al mondo, e l'eroe lo diede in omaggio alla principessa in fasce.
Attraverso il telerilevamento satellitare ho individuato un'ellisse pitagorica nei pressi del monte Nuvolau.
 E' evidente che il mito tratti il fatto di come le genti retiche siano state travolte durante le invasioni barbariche un po' meno(ma non meno significativo) il fatto che nel mito siano nascost. precisi riferimenti astronomici e calendariali
Lo studio dell'orientamento del sito ha fatto emergere dei dati molto interessanti. Primo fra tutti l'identificazione di Spin de Mus con la costellazione dello scorpione(tesi già presa in considerazione in precedenza e quì confermata(1));risulta altresì probabile che identificassero le Marmotte con la costellazione delle Pleiadi(2).
Dal mito emerge l'archetipo dello scontro fra l'elemento oscuro(Spin de Mus) e quello luminoso(dolasilla)...  Quì l'elemento oscuro viene sconfitto e perde la rajetta(la gemma lucente) e riesce a riottenerla quando al termine della saga l'elemento chiaro muore.
Da un  punto di vista calendariale si può notare come tali eventi vadano ad interessare le due principali festività celtiche:Beltane(l'inizio della stagione luminosa) e Tri noxisamoni(shamain, il capodanno celtico, l'inizio della stagione oscura)

il sito del Nuvolau.

 ANALISI ARCHEOASTRONOMICA
 Coordinate 46°29'59.89"N 12°13'39.02"E
dimensioni ellisse 125mt e 93mt
altitudine 2085mt slm

AZIMUT                               ORIZZONTE ASTRONOMICO

86.36°+-0.25                                               2.74
266.36°   "                                                   17.08
176.36     "                                                   19.79
356.36    "                                                    7.74

EVENTI ASTRONOMICI RILEVATI

86.36°LEVATA ACRONICA DI ALTAIR DURANTE LA III° DECADE DI MAGGIO
176.36LEVATA ACRONICA DI ANTARES DURANTE LA I° DECADE DI GIUGNO(BELTANE)

ANALISI STATISTICA DI CASUALITA'

86.36 & 266.36
0.1(1485.85/663.69)/180=0.0012%

176.36 & 356.36
0.1(1485.85/308.25)/180=0.0026%

probabilità media 0.0019%

Nel sito ci sono 2 allineamenti e 2 linee astronomicamente significative pertanto:
(2;2)*0.0019^2(1-0.0019)^(2-2)=0.00000361
la probabilità che nel sito ci siano allineamenti casuali è dello 0.000361%

Il sito è databile fra il III°secolo a.c e il II°secolo d.c

la levata di Altair con quell'azimut e quell'altezza 

la levata di Antares con quell'azimut e quell'altezza
(1)http://archeoundergrownd.blogspot.com/2018/05/alba-di-canazei-un-santuario-della.html
(2)http://archeoundergrownd.blogspot.com/2019/02/lago-ghedina-un-santuario-legato-alla.html

bibliografia:l'anima delle dolomiti Carl Felix Wolff

lunedì 18 febbraio 2019

L'ORIENNTAMENTO ASTRONOMICO DEI TEMPLI DI PYRGI

Pyrgi era il porto di Cerveteri e veniva menzionata come metropolis. Gli scavi hanno portato alla luce due templi che presentano un orientamento simile. Il tempio A è datato fra il 460 ed il 470 a.c. mentre il tempio B è del VI secollo a.c.

la mappa degli scavi
Analisi archeo astronomica

AZIMUT                 ORIZZONTE ASTRONOMICO

tempio A
231.11+-0.25                             -0.02

tempio B
233.39+-0.25                             -0.02

EVENTI ASTRONOMICI RILEVATI

231.11   TRAMONTO ELIACO DI SHAULA ALL'EQUINOZIO AUTUNNALE

233.39  TRAMONTO ELIACO DEL SAGITTARIO ALL'EQUINOZIO AUTUNNALE

STATISTICA
231.11
0.1*(308.32/145.28)/180=0.00117%

233.39
0.1*(308.28/106.11)/180=0.0016%

venerdì 15 febbraio 2019

I LUOGHI DEI FANES

Trattando la saga dei Fanes bisogna prendere in considerazione il libro di Carl Felix Wolff "l'anima delle Dolomiti" ove la saga viene narrata così come lo scrittore l'ha sentita dalla genti della zona. Siccome che il Wolff nel 1957 viene premiato dall'università di Innsbruck per i suoi studi sulle genti reticoromane e ,fra l'altro la saga è molto simile a quella arturiana, sappiamo che l'origine del mito sia celtico.
Visto che nella saga vengono indicati luoghi precisi mi è venuta l'idea di utilizzare il telerilevamento satellitare onde verificare l'esistenza di siti celtici nelle zone suddette; qundi mi sono aspettato la presenza di ellissi pitagoriche e/o circoli.

Nuvolau
Luogo ove il re dei Fanes stringe l'alleanza con l'aquila maestosa.
Rilevata ellissi pitagorica(assi 125 e 93) alle coordinate di 46°29'59.89" 12°13'39.02"E
Nell'area ho rilevato la presenza di due altre ellissi che sono orientate fra loro coo.46°30'44.82"N 12°02'23.84"E(assi 82 e 61) e 46°31'07.50"N 12°02'05.99"E


ellisse sul nuvolau


le altre due ellissi rilevate in zona

Contrin
reggia di re Odelghes sopprannominato Sabja de fek(spada di fuoco)
Studiando l'area denominata "locia de Contrin" ho verificato la presenza di un'ellisse pitagorica(assi 175 e 131) alle coordinate di 46°27'20.08"N 11°47'32.67"E
Il sito risulta esser orientato col sito di Alba di Canazei già studiato in Precedenza http://archeoundergrownd.blogspot.com/2018/05/alba-di-canazei-un-santuario-della.html



le due ellissi orientate fra loro
Aurona
Secondo il mito nel bosco dell'aurona vi sarebbero delle porte d'oro che condurrebbero al regno sotterraneo dell'Aurona. Rilevato circolo di 93 mt di diametro alle coo di 46°29'46.48"N 11°54'07.81"E
il circolo rilevato
Plan de corones
luogo ove dolasilla viene incoronata. rilevata ellisse pitagorica (assi173 e 130) alle coordinate di 46°44'22.91"N 11°58'77.85"E

ellisse di Plan de Corones

Battaglia di fiammes
Loco vicino all'abitato di cortina si nota l'esistenza di un'ellisse pitagorica già studiata in precedenza (http://archeoundergrownd.blogspot.com/2018/04/zuel-la-presenza-celtica-fra-val-di.html)
coordinate 46°33'44.87"N 12°07'46.37"E

ellisse nei pressi di Fiammes

Migogn
Luogo dove l'eroe Ey de Net si reca per ottenere consiglio dalla strega Tsicuta. nell'area sono state rilevate due ellissi pitagoriche alle coordinate di 46°26'16.44"N 11°58'06.33"E(assi 78 e 58)
e 46°26'15.19"N 11°57'12.77"E(assi39 e 29)







Costa del mez net
non mi è stato possibile verificare la zona inquanto privo di dati toponomastici che mi aiutassero ad identificare la zona.

lago Ghedina
Loco ove ey de Net si reca per ottenere consiglio sito già studiato http://archeoundergrownd.blogspot.com/2019/02/lago-ghedina-un-santuario-legato-alla.html

Battaglia del Pralondjà
sito ubicato sul passo Campolongo.

Conturines
Capitale del regno secondo la tradizione ubicata sulle cime di Conturines. Ovviamente un oppidum mal si presta ad essere collocato sulla cima di una montagna. Rilevata un'a anomalia alle coordinate di 46°33'15.39"N 11°57'39.40"E; si possono notare quelli che sembrano essere i resti di  fossati difensivi. E' probabile che si tratti di Conturines, l'antica capitale dei Fanes



La probabile capitale dei Fanes


NEAR INFRARED

Furcia dei fers
monte dove avviene il massacro dei Fanes.
rilevate tre ellissi pitagoriche nella zona alle coordinate di46°35'29.24"N 12°04'14.16"E(assi 190 e 142); 46°36'49.25"N12°04'38.38"E(assi 90 e 67) e 46°38'42.67"N 12°00'53.24"E(assi 104 e 78)


Furcia dei Fers
Braies
luogo ove si rifugiano gli ultimi Fanes. sulla sponda occidentale dell'ononimo lago ho rilevato un'ellisse pitagorica alle coordinate di 46°41'41.40"N12°04'58.79"E(assi 78 e 58)
l'ellisse è ben visibile

bibliografia: l'anima delle dolomiti  Carl Felix Wolff

martedì 5 febbraio 2019

LAGO GHEDINA UN SANTUARIO LEGATO ALLA SAGA DEI FANES

Nella saga dei Fanes viene raccontato di come Ey De Net, il principe guerriero dei Duranni, si rechi a Cortina D'Ampezzo al lec de Lunèdes(lago delle apparizioni, oggi lago Gedina)per interpellare le Mjanines, delle ninfe che abitano il lago. Per evocarle l'eroe deve eseguire un preciso rituale notturno.
Studiando la zona ho scoperto la presenza di un'ellisse pitagorica(asse maggiore 70mt asse minore 52,5mt rapporto assiale 1.333333333333333...)nelle immediate vicinanze del lago.
Tale struttura è ascrivibile ad un nemeton ovvero il tipico santuario celtico. Il sito,data l'ubicazione, risulta esser simile al santuario di Lagole.


la struttura è ben evidente





ANALISI ARCHEOASTRONOMICA

Azimut         altezza orizzonte astronomico

84.48°+-0.15°                     6.96°
174.48°    "                           5.3°
264.48°    "                       23.76°
354.48°    "                         5.78°

EVENTI ASTRONOMICI RILEVATI

84.48° Levata eliaca delle pleiadi alla festività di beltane

la levata eliaca delle pleiadi con quell'azimut e quell'altezza

IL SITO E' DATABILE AL 650 A.C. CON UN SCARTO DI 150 ANNI(VI°-VIII° secolo a.c.)


INDAGINE STATISTICA DI PROBABILITA' DI CASUALITA'

84.48° & 264.48°
0.15(538.53/327.98)/180=0.00136%(Arrotondato per eccesso 0.0014)

174.48° & 354.48°
0.15(538.98/131.8)/180=0.0034%

PROBABILITA' MEDIA 0.0024%

Nel sito ci sono 2 allineamenti ed 1 linea astronomicamente significativa;
pertanto.
(2;1)0.0024^1(1-0.0024)^(2-1)=0.00239
Ciò significa che la possibilità che nel sito ci siano allineamenti casuali è dello 0.24%(dato arrotondato per eccesso)




mercoledì 9 gennaio 2019

la saga dei Fanes: il regno dei Duranni e dei Peleghetes

Nella saga dei Fanes vengono citate molti regni fra cui spicca il nome dei Duranni. Di questo popolo menzionato nella saga e nella leggenda "le nozze di Merisana"(meridiana?) si sa poco o nulla a parte qualche toponimo e qualche elemento che potrebbe indicare la corretta ubicazione del regno(*1).
Nella leggenda "le nozze di Merisana"  si afferma che il regno dell'ondina(spirito che abita i corsi d'acqua) Merisana si estendeva dal monte Cristallo fino ai monti azzurri dei Duranni. Analizzando la leggenda e,sopra ogni altra cosa, prendendo in considerazione la presenza di reperti di indiscusso pregio storico, si può asserire che il regno dei Duranni fosse ubicato tra il passo Duran ed il monte Duranno comprendendo la bassa Val di Zoldo ed il basso Cadore mentre il regno dei Peleghetes ,il popolo di Merisana,  comprendendesse la alta Val di Zoldo ed arrivasse fino alla conca ampezzana.
Vediamo nel dettaglio gli elementi che forniscono le prove a riguardo.
Gli unici monti che nell'area presa in esame presentano rocce di colore azzurro sono ubicate nel basso zoldano(Spiz Zuel, Monte Punta, Col Dur, Monte Rite), mentre nell'area che secondo il mito è stata abitata dai Peleghetes, si possono trovare petroglifi circolari che secondo gli archeologi sarebbero dei segni di confine. Tali incision rupestri sono visibili sul monte pore, a Mondeval(*2), sul passo Giau, nella alta val di Zoldo mentre sono del tutto assenti nella bassa val di Zoldo.
Seppure questi siano elementi che a prima vista possono apparire insufficienti si pùò asserire che labassa val di Zoldo fosse una parte del regno dei Duranni patria di Ey de Net principe duranno eroe difensore di Dolasilla la principessa guerriera dei Fanes.

pietre provenienti dai monti del basso zoldano


(*1)http://www.ilregnodeifanes.it/italiano/temi4.htm
(*2) https://www.duepassinelmistero2.com/studi-e-ricerche/archeoastronomia/una-stonehenge-dolomitica/
bibliografia
Carlo Felice Wolff I monti pallidi Cappelli editore